Istopatologia

La corretta preservazione del campione da inviare al laboratorio è essenziale per prevenire fenomeni di autolisi ed alcuni artefatti che possono invalidare e/o precludere la valutazione diagnostica.  Di seguito si elencano alcuni accorgimenti che il clinico dovrebbe attuare al fine di migliorare i processi di lavorazione del campione e, di conseguenza, ottenere una diagnosi qualitativamente superiore.

Fissazione del campione e modalità di invio

I campioni vanno immersi in formalina al 10% immediatamente dopo l’escissione chirurgica. Si raccomanda l’utilizzo di contenitori in plastica a bocca larga di dimensioni adeguate al campione da analizzare e adatti a contenere formalina in quantità tale da raggiungere l’ideale rapporto tessuto-formalina di 1:10 . Il coperchio del contenitore deve essere a chiusura ermetica per evitare perdite e il collo deve essere più largo del campione da esaminare. Il campione fresco è infatti malleabile, ma un tessuto fissato in formalina è rigido e difficile da estrarre attraverso un’apertura ristretta. Il contenitore deve essere posto in una busta di plastica sigillata per limitare un’eventuale perdita durante il trasporto e deve essere avvolto da materiale assorbente da imballaggio. 

Campioni di grosse dimensioni

Per il trasporto di campioni di grosse dimensioni (ad esempio arti amputati o milza) si consiglia l’utilizzo di siberine o altro materiale raffreddante per evitare l’autolisi. E’ importante non congelare il campione e non trasportarlo su ghiaccio secco che potrebbe causare gravi artefatti. In alternativa, i campioni oversize possono essere prefissati per 48-72 ore in formalina e successivamente imballati e trasportati refrigerati, non immersi nel fissativo. Inoltre è consigliabile fare dei tagli parziali e paralleli di circa 1 cm all’interno della massa o del tessuto per facilitare la fissazione (vedi figura), ma senza comprometterne l’orientamento o i margini. Quando è complicato o impossibile fissare i campioni dopo il prelievo a causa delle grosse dimensioni è possibile sezionarli in porzioni più piccole ed inserirli in separati contenitori per la formalina opportunamente etichettati. 

Campioni di piccole dimensioni

I campioni molto piccoli e le biopsie vanno posti in biocassette opportunamente etichettate e, se necessario, immerse in formalina durante il trasporto. Si consiglia di non usare spugnette di garza che potrebbero compromettere l’integrità del tessuto.

Organi cavi

I campioni sottili provenienti da organi cavi (ad esempio vescica, stomaco, intestino) devono essere posti in una biocassetta per tessuti utilizzando, nel caso, un batuffolo di gomma per minimizzare l’arricciamento del tessuto. Laddove possibile, si consiglia di stendere il campione su un piccolo pezzo di cartone imbevuto di formalina o acqua e fissarlo con punti di sutura attraverso i margini non di interesse per l’esame. Si sconsigliano le graffette perché difficili da rimuovere senza distruggere il tessuto. Gli aghi non devono essere utilizzati in nessuna occasione perché è rischioso per il personale di laboratorio che maneggia i campioni di tessuto. 

Linfonodi 

La valutazione microscopica dei linfonodi tributari di una lesione può avere un gran valore diagnostico e prognostico. Quando si sospetta una neoplasia è consigliabile, quindi, asportare il linfonodo tributario e inviarlo insieme alla neoformazione in un contenitore separato propriamente segnalato. 

Valutazione dei margini

La valutazione dei margini ha notevole importanza soprattutto per tutte quelle neoplasie che mostrano un elevato carattere infiltrativo locale (mastocitomi, fibrosarcomi, emangiopericitomi) e la cui non completa escissione esita spesso in recidive locali o, nei casi più gravi, in metastasi a distanza. E’ assolutamente necessario che il clinico segnali adeguatamente i margini di escissione con i mezzi a sua disposizione (inciostro di china, punti di sutura, ecc) e che li segnali sul modulo di accompagnamento al fine di ottenere una corretta e precisa valutazione nel referto finale. Si ricorda, inoltre, che la valutazione dei margini deve essere specificamente richiesta dal clinico e che essa fa variare il prezzo dell’esame. 

Criteri di rifiuto dei campioni

I campioni che pervengono presso il Servizio sono valutati preliminarmente. Il mancato rispetto dei criteri sottoelencati comporta il rifiuto del campione o l’impossibilità della lavorazione completa del campione stesso.

Criteri adottati:

· Verifica della completa compilazione del modulo di richiesta

· Verifica della effettiva consegna del campione biologico in laboratorio

· Verifica della corretta identificazione del campione biologico

· Verifica della corrispondenza tra i dati del modulo di richiesta e i dati del campione biologico

· Verifica della corretta quantità (volume) di campione biologico in funzione delle ricerche da effettuare

· Verifica di utilizzazione del corretto sistema di trasporto/conservazione (tipo di contenitore e/o provetta, etc.)

· Verifica del tempo trascorso tra raccolta del campione e disponibilità in laboratorio

Si ribadisce l’assoluta necessità di fornire in richiesta, alla voce “Sospetto diagnostico”, tutte le indicazioni utili ad acquisire un quadro clinico completo del paziente. Tali informazioni contribuiscono ad evitare inutili sprechi di tempo per acquisire dati indispensabili e riducono drasticamente ridondanze di utilizzo di materiali ad alto costo.


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